domenica 28 dicembre 2008

Radio Zammù è a rischio: sostieniamola!!

"Per me la radio non è un lavoro, è una passione".
Questa è la frase che sentirete sempre dire ai Dj delle "grandi" radio nazionali o locali.
Ci sono invece tanti ragazzi per il quali la radio è "soltanto" una passione, e tale è rimasta nonostante la popolarità della loro "piccola" emittente: e sono quelli di RADIOZAMMU'. Come molti di voi sapranno, questa è una bellissima realtà radiofonica catanese, completamente gestita da persone che ogni giorno trasmettono (in tutti i sensi) agli ascoltatori il loro impegno e la loro dedizione per questo "mestiere". Il tutto già da 3 anni a questa parte, sia sul web che da qualche tempo anche in etere, su 101.00 FM grazie all'appoggio di Radio Amore.
La crescita di questa emittente è stata possibile, oltre che al lavoro degli speaker, dei tecnici e dei coordinatori, anche dall'Ateneo catanese e dagli organi preposti a questo che era nato come un semplice "progetto". Un progetto che da quel piccolo studio, quell'Aula 24 della Facoltà di Lingue di Catania, adibita a vera e propria stazione radio, si è espanso fino a far diventare Radio Zammù una delle web radio (non solo universitarie) più ascoltate in Italia.



Il 31 dicembre si conclude infatti il progetto "Il Linceo" su cui è stata finanziata da un anno e mezzo a questa parte. Quelle risorse, in primo luogo, hanno permesso il grande balzo sull'etere e la possibilità di poter essere trasmessa in modulazione di frequenza.
Quelle risorse hanno anche permesso il funzionamento dello staff che lavora in radio e l'attività redazionale. Risorse necessarie e vitali per permettere a Radio Zammù di andare avanti, pur tra tante difficoltà. Che succederà ora?

Radio Zammù non ha nessuna intenzione di mollare e chi è disposto a sostenere questa causa, puo' farlo scrivendo o mandando un messaggio (anche audio), o magari, perchè no, mettendo un proprio video su youtube. Ecco come fare:
Dal sito di Step1:
"Il Linceo è un progetto sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione della durata di tre anni, dal 2006 al 2008, che promuove l’orientamento universitario. La nostra radio vi ha partecipato, appunto, per favorire il sostegno agli studenti nella loro vita accademica. Come? Strutturando e creando, nell’ambito del nostro palinsesto settimanale, programmi come Curriculum, Sportello Orientamento, Radio Ateneo, Campus e Circuiti Culturali che sono diventati la voce dell’Ateneo e degli studenti. All’interno di queste trasmissioni tutte le facoltà hanno avuto la possibilità di promuovere le loro iniziative, i convegni e i seminari, ma anche le offerte didattiche e quelle post lauream che mettono a disposizione. Un servizio impegnativo per noi che, naturalmente, ha bisogno di risorse umane e tecniche. Risorse che, senza i fondi del Linceo, potrebbero venir meno". [...] "L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’Ateneo, i professori, ma anche la città per un sostegno, sperando che qualcosa si muova. Ne è passato di tempo da quando la nostra era una piccola web radio. Oggi Radio Zammù è una realtà molto conosciuta, che ha stretto stimolanti relazioni con i protagonisti della cultura, che fa informazione quotidiana con un radiogiornale, e che può vantare di27 trasmissioni di intrattenimento con oltre dieci ore di diretta al giorno".

NON SPEGNETECI I MICROFONI!!!



PS: Come molti di voi sapranno anche io faccio parte di questa grande squadra. E mi dispiacerebbe vedere non tanto il mio lavoro, quanto il mio impegno assolutamente incondizionato, sfumare così, solo perchè ormai si pensa a tagliare dappertutto. Anche nelle piccole grandi realtà come questa. Forza Radiozammù!!

sabato 27 dicembre 2008

I love Catania Facebook Party: Rapèmu 'i jàggi.

"Apriamo le gabbie", per i non Siciliani.
E' proprio questa la frase che mi è venuta in mente la prima volta che ho visto la locandina (sopra) di questo evento, uno dei tanti legati al social network più amato e odiato dell'era internet: facebook.
Ho già espresso in altri post la mia riluttanza all'iscrizione a questa ennesima perdita di tempo, e attenzione, non "odio", ma semplice riluttanza nei confronti di questo sito così blasonato, così coinvolgente ma allo stesso tempo così tremendamente di massa, che è finito per diventare una semplice moda. Una tendenza (se non hai facebook sei OUT) da classici "pecoroni".



E questo è solo uno degli eventi legati a facebook, occasioni tramite le quali vere e proprie mandrie di persone si riuniscono senza una cognizione di causa. Catania, Roma, Milano, raduni di "facebookkari" di tante altre città e persino di ex alunni di licei, come ad esempio è stato per il liceo "Archimede" di Acireale, i cui ex alunni, indipendentemente dall'anno, si sono trovati.
Possono anche essere iniziative belle e per certi versi anche romanticamente poetiche, ma sono sicuramente senza un controllo. E secondo me le imbucate (o sbarchi) si conteranno a miglialia. Sopratutto di quel bellissimo popolo che amo come le unghie incarnite (altro che razzismo) detto zzaurdi, mammoriani, o grezzi che prontamente (spero di no) rovinerà la festa a tutti.
In pratica, bastava anche un manifesto affisso in giro, nei pub o nelle scuole, di questo o quell'altro raduno, e si otterrebbe lo stesso effetto che si avrebbe organizzando il tutto tramite facebook.
Invece FACEBOOK C'E' e si deve usare.

Domani appunto, al Teatro Tenda di Viale Kennedy alla Playa, ci sarà questo "I Love Catania Facebook Party", con special guest nientepopodimenochè Mario Venuti. Come avrete notato dal manifesto, l'evento è stato sponsorizzato, tra gli altri, anche dall'Etoile d'Or, famosa e ottima tavola calda di Catania, sulla quale voglio spendere due parole.
L'Etoile D'Or è sempre stato un locale di punta nella ristorazione catanese, sempre ben curato anche negli interni, oltre che nella produzione: ieri sera ci sono tornato, ed era tutto come prima, tranne che per due enormi casse che campeggiavano sopra i banconi con musica house a palla tanto da non sentire neanche le persone che ti stavano accanto.
Era come stare in una 206 truccata insieme a 4 grezzoni mangiando arancini.
ED ERA ANCORA PIENO DI GENTE.

MA STIAMO DAVVERO DIVENTANDO UN BRANCO DI PECORE LOBOTOMIZZATE??

mercoledì 24 dicembre 2008

Presepio imminente, Baffo Natale e le altre...

...Canzoni di Natale degli Elio e le storie tese!!!
Pare che l'inizio ufficiale di questo "filone" delle canzoni di natale, che (quasi) ogni anno il simpatico complessino componeva apposta per le feste, cominciò nel lontano 1990, ai tempi del disco "The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers featuring Elio e le Storie Tese", quando la casa discografica non accettò di venderlo a prezzo ridotto e lo fece passare come un mini-album, vendendolo come tale; in questa ottica il disco non assume la forma di un progetto musicale di senso compiuto e viene definito dagli stessi Elii come "Il disco pacco di Natale".
Io stesso ho questo album in vinile... un piccolo gioiello.

In questo post, visto il clima, farò una videocronostoria delle canzoni di natale degli Elii!!

Agnello Medley, 1990




Christmas with the yours (Panettone is on the table)
, 1995
(feat. Graziano Romani)





Babbo Natale 2000
, 2000
(cover della loro "Caro 2000", dell'album "Craccracricreccr")




Natale allo zenzero
, 2004
(Colonna sonora del film completamente interpretato dallo staff di Radio Deejay, "Natale in Casa Deejay")




Baffo Natale
, 2005 (feat. Jovanotti)





Presepio imminente
, 2006




Inoltre, con la collaborazione di Radio Deejay (sulla quale da quasi 20 stagioni conducono "Cordialmente") sono stati incise altre due canzoni: "Tutti pazzi per Mary Christmas" e "Fossi Xmas".

COMUNQUE, BUON NATALE!!!!
"
e.... mi raccomando!!"

martedì 23 dicembre 2008

La scarpata a Bush: un gesto storico e le sue mille parodie!



Ormai tutti sanno quello che è successo domenica a Baghdad, durante una conferenza stampa presieduta dall'ormai padrone di casa, George Pensionamento Bush. Un giornalista sciita, Muntazer al Zaidi, ha infatti lanciato le sue due scarpe al Presidente uscente degli USA, gridandogli "CANE" (nel mondo islamico è un insulto molto grave, essendo considerato il cane un animale impuro), e probabilmente realizzando così il sogno di mezzo mondo.

E mentre in tutto il pianeta va a ruba il modello di scarpa usato per il lancio, fioccano anche le parodie della storica scena, tra GIF animate e giochini flash... (il terzo di questi è giocabile direttamente da questo blog!)


Perfino il grande David Letterman ne ha sùbito fatto una parodia nel suo show.




Che dire... ADESSO HO UN NUOVO MITO.

Per la cronaca, oltre ad aspettare un processo che avverrà il 31 dicembre, il giornalista Mutanzer Al-Zaidi è stato anche violentemente picchiato già subito dopo il "fattaccio". Non ne capisco proprio il motivo, visto che lo stesso Bush è stato responsabile di una delle guerre con più vittime nella storia.

Post simili: 5 anni di guerra in Iraq; Alla ricerca di Bin Laden; L'uomo nero NON E' Obama;

domenica 21 dicembre 2008

Guida alla raccolta differenziata, 2° parte: i numeri e la situazione in Sicilia.

Come abbiamo visto nel post precedente, certi rifiuti potrebbero teoricamente essere riciclati all'infinito. Pensare al rifiuto come la fine di utilizzo dell'oggetto/bene al quale era preposto, è sbagliatissimo, e di questa ingnoranza, come evidenziato anche da alcuni commenti fin'ora arrivati in proposito, l'Italia è portatrice sana.
Un italiano ogni anno produce 500Kg di rifiuti, e il 40% di questi è costituito da imballaggi. Le percentuali di raccolta differenziata nella penisola sono preoccupanti: 38% al Nord, 19% al Centro e 9% al Sud.
Tutto questo nonostante la Sicilia abbia anche diversi impiatti di riciclaggio, uno di questi avanzatissimo: nel comune di Torrenova (ME) è in già in uso un nuovo impianto per lo smaltimento dei rifiuti. La nuova tecnologia si chiama Thor (Total House Waste Recycling) ed è un progetto tutto italiano ideato dai tecnici del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno. THOR riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Eccone una foto. Come vedete è di piccole dimensioni, e pare che i costi di gestione siano molto contenuti.

Nonostante i 6 milioni di euro investiti nelle regioni del centro-sud per il triennio 2006-2008, quindi, i numeri non incoraggiano. E nella Sicilia della scarsissima raccolta differenziata, la maglia nera spetta alla provincia di Messina con il 2,53%, Ragusa invece ha il tasso più ''alto'', l'8,49%.
In totale, nella Regione vengono prodotti 2 milioni 544.316 tonnellate di rifiuti urbani, 507,54 chili per ogni abitante. La quantità di rifiuti raccolti in modo differenziato è pari a 138.266 tonnellate, 27,58 chili per ogni abitante, contro i 65 chili delle aree del Nord.
Il dato è basso in tutte le province: Trapani 5,57%; Palermo 7,02%; Messina 2,53%; Agrigento 6,22%; Caltanissetta 4,53%, Enna 5,46%; Catania 4,65%; Ragusa 8,49%, Siracusa 4,13%.
Questo può voler dire anche che per quanti impianti e cassonetti ci possano essere, (perfino a Catania sono stati costruiti dei contenitori interrati) il problema di fondo è la CULTURA DEL RICICLO.



Se ognuno di noi sapesse, ad esempio, che ogni anno produce 30Kg di plastica, sarebbe utile fargli sapere che se questa plastica fosse riciclata, in un comune di 100mila abitanti si risparmierebbero 10mila tonnellate di petrolio e carbone.
I pneumatici usati, poi, possono essere riutilizzati in tantissimi modi grazie a dei procedimenti industriali di taglio e granulazione, tramite i quali è possibile separarne le diverse componenti (gomma, acciaio e fibra) ottenendo un materiale fuibile a diversi scopi: mattonelle, pannelli fonoassorbenti, superfici sportive, suole per calzature, ruote per carrelli, pavimentazioni stradali, componenti per automobili, e numerosi altri. Pensate che in Italia ne vengono scartati 500mila tonnellate, per un volume che equivale a riempire fino all'orlo 6 stadi di San Siro. Agghiacciante.

Questo video è stato fatto dai ragazzi del Meetup di Beppe Grillo di Palermo, ma più o meno vale per molte altre città siciliane. Chi di voi si riconosce in chi?

venerdì 19 dicembre 2008

Guida alla raccolta differenziata, 1° parte: come riciclare i diversi materiali.

Benvenuti al primo di due post completamente dedicati alla RACCOLTA DIFFERENZIATA. Per molti è una "pratica" sconosciuta, o peggio, per altri è solo una perdita di tempo. La scusa più usata dagli Italiani che non riciclano i rifiuti è "Ma tanto poi li mettono tutti insieme lo stesso".
Ma anche se questo dovesse essere vero, quantomeno ognuno di noi avrebbe la coscenza pulita, e farebbe comunque qualcosa per rendere più pulito anche il nostro mondo.
Uno dei mali di questa società è la pigrizia, ma basta perdere pochi secondi ogni giorno, per differenziare come si deve, senza sbagliare e scoprendo PERCHE' riclare, COSA si può riciclare e cosa no, e COME farlo correttamente.

A cominciare dalla spesa:
  • Quando si va al supermercato, non vergognarsi di portare sacchetti di plastica usati per mettere la spesa!! Se tutti dicessero no allo "shopper" nuovo (che sullo scontrino sono 5Cent), si risparmierebbero ogni anno 300milioni di euro, e si farebbe un gran favore all'ambiente.
  • Scegliere prodotti con meno imballi possibili, e per la frutta, evitare i contenitori di plastica.
  • Salumi e formaggi preferibilmente al banco, siete sicuri di non trovare fosfati e vaschette (oltre al prezzo inferiore al confezionato)
  • Usare il meno possibile stoviglie di plastica, che sono tra i rifiuti che non è possibile riciclare.

RIFIUTI ORGANICI

Cosa buttare nel contenitore dell'organico (i classici cassonetti):
Scarti di cucina, Pane vecchio, Avanzi di cibo, Fiori recisi e piante, Gusci d'uovo, Salviette di carta unte, Cenere, Fondi di Caffè, Piccole ossa e gusci di molluschi, Filtri del thè, Fibre naturali (cotone, lino, canapa), Lettiere di piccoli animali domestici.

Cosa NON buttare:
Pannolini e assorbenti, Feci di animali, Carta patinata, Legno trattato, Grassi e oli, Confezioni di alimenti, Stracci.


PLASTICA

Il 90% dei contenitori di prodotti liquidi per la casa e per l'igiene personale è di plastica, che diventano 5milioni di tonnellate l'anno di rifiuti. Riduciamone l'utilizzo.
Con 1.000 tonnellate di plastica si risparmierebbero 3500 tonnellate di petrolio, che è l'equivalente dell'energia usata da 20.000 frigoriferi in un anno.


Cosa buttare nel contenitore della Plastica:
Tutti gli imballaggi di plastica in genere, Flaconi di shampoo o di cosmetici liquidi, Custodie per CD DVD e VHS, Retine per frutta e verdura, Confezioni di uova in plastica, Pellicole per alimenti, Polistirolo, Vasi per piante e fiori.

Cosa NON buttare:
Tutto ciò che non è un imballaggio, Tutti gli arredi (sedie, tavoli), Plastica dura (giocattoli, articoli casalinghi), Piatti e posate di plastica.


VETRO

Perfino gli antichi Romani sapevano che il ricliclo di un rottame di vetro permette un risparmio totale, essendo riciclabile al 100%. Ogni tre imballaggi riciclati, si risparmia l'energia per fabbricarne un successivo.

Cosa buttare nel contenitore del vetro:
Tutti gli oggetti composti esclusivamente di vetro. Attenzione però, per essere riciclato, il materiale non deve contenere residui visibili del suo contenuto.

Cosa NON buttare:
Lampadine e neon, Vetro pirex, Specchi e cristalli, Occhiali, Ceramica e porcellane, Oggetti che non entrano nel contenitore (ad esempio le damigiane)


CARTA

Il 90% dei quotidiani è stampato su carta riciclata. Grazie alla raccolta differenziata di carta e cartone, ogni anno in Italia si risparmiano emissioni nocive per l'atmosfera, risparmio equivalente a 6 giorni di blocco del traffico!

Cosa mettere nel contenitore della carta:
Giornali, libri, riviste e quaderni, Fotocopie, Scatole di pasta e detersivo, Imballaggi di cartone (a meno che non ci sia il contenitore apposito), Scatole per alimenti e blister.

Cosa NON mettere:
Nylon, Carta chimica dei fax, Cellophane, Cartacarbone, Copertine plastificate, Fazzoletti sporchi, Carta unta o incollata, Pergamena o carta oleata, Poliaccoppiati per bevande (tetrapak)

IMPORTANTE: anche una piccola quantità di questi oggetti rende tutto il resto non riciclabile!! E' fondamentale poi aver cura che non ci siano graffette di metallo e nastro adesivo.
Per il tetrapak, c'è un servizio di raccolta solo in alcuni comuni. Basta andare al sito www.tiriciclo.it (ho controllato, e guarda un po', Catania non compare).


ACCIAIO

7 scatolette daa 50g potrebbero diventare un vassoio, e con 2600000 scatolette si potrebbe realizzare 1KM di binario ferroviario, mentre con 19000 barattoli si può produrre un'automobile!

Cosa mettere nel contenitore dell'acciaio:
Lattine di legumi e frutta sciroppata, Lattina di tonno e simili, Bombolette spray per alimenti e prodotti per l'igiene personale, Tappi dei vasetti di vetro, Tappi a corona per bottiglia, Scatole di biscotti e simili.


ALLUMINIO

Con 150 lattine si potrebbe costruire una bici da corsa, e con 800 una citybike. Con 3 lattine si fa un paio di occhiali, e con 37, una caffettiera. Una lattina tra l'altro, ha un percorso di produzione tra i più inquinanti del pianeta.

Cosa buttare nel contenitore dell'alluminio:
Lattine con il simbolo AL, Lattine contenenti cibo per animali, Vaschette in alluminio (dolci, surgelati), Fogli sottili (coperchi di yogurt), Bombolette di deodoranti, lacche e panna (togliere i nebulizzatori in plastica).


RIFIUTI URBANI PERICOLOSI

Da 100Kg di olio minerale (quello per le auto e i macchinari) usato, si ottenogono ben 68Kg di olio nuovo.

Quali sono i rifiuti classificati come "pericolosi"?
Contenitori con marchio T, T+, F, F+, C, XN, XI; Farmaci e siringhe, Tubi Catodici, Lampadine e neon, Batterie, Batterie di auto e oli minerali, Cartucce esauste di toner, Oli vegetali esausti, Componenti elettrici ed elettronici (ad esempio le schede dei computer), Unità tamburo per fotocopiatrici, Nastri stampanti.

Alcuni di questi hanno i loro piccoli contenitori nelle tabaccherie o nelle farmacie, ma per lo smaltimento di molti altri, occorre rivolgersi al proprio Comune di residenza (auguri).


RIFIUTI CHE NON POSSONO ESSERE RICICLATI

Ogni frigorifero contiene mediamente 250g di Clorofluorocarbùri (freon, poliuretano), oltre all'olio minerale, altamente dannoso, contenuto nel motore del refrigerante. Gli ASSASSINI che buttano liberamente in giro i frigoriferi, come quello nella foto sotto, oltre a far malissimo all'ambiente rischiano una multa fino a 300 euro.

Quali sono i rifiuti classificati come "non riciclabili"?
Gomma, Calze di nylon, Cassette audio e video, Cocci di ceramica, CD, Pannolini e assorbenti, Cellophane, Cosmetici, Piatti e posate di plastica, Polveri dell'aspirapolvere, Secchielli, Bacinelle, Scarpe vecchie, Giocattoli, Piccoli oggetti di vetro verniciato, Penne, Lampadine, Piccoli oggetti in bakelite, Cartacarbone, Carta oleata e plastificata.

Per i cosiddetti "rifiuti ingombranti" (frigoriferi, tv, lavatrici), ogni comune deve avere per legge un servizio gratuito di ritiro di questo tipo di rifiuti.

Nel prossimo post troverete statistiche e una panoramica della situazione siciliana in tema di raccolta differenziata.



mercoledì 17 dicembre 2008

Meteora della settimana: DEEE-LITE

La contaminazione della cultura dance con il pop rock, è stato un fenomeno caratteristico dell'inzio degli anni '90, e tra quelli che hanno iniziato, e forse di più simboleggiano la corrente, ci sono senza dubbio i DEEE-LITE (o dee lite). Meteore di inizio decennio, la band newyorkese ha avuto il suo massimo e rapidissimo splendore con la canzone "Groove is in the heart".



La multiculturale New York di fine anni ottanta ha dato ampio spazio alla crescita di questa formazione, della quale infatti facevano parte un dj ucraino, Super Dj Dmtri (Dmitri Brill), un musicista giapponese, Towa Tei (Dong-hwa Chung), e ed una cantante statunitense, Lady Miss Kier (Kierin M. Kirby).
Il loro brano-simbolo “Groove Is In The Heart” era il pezzo trascinante dell'album (1990) “World Clique”: dopo di ciò, il successo non sorriderà mai più ai Deee-Lite in maniera così esplosiva.
Che fine hanno fatto?? Il tempo di altri due album (rispettivamente nel 1992 e 1994) e poi lo scioglimento - mai reso ufficiale, in realtà - che pemetterà ai tre di seguire delle interessanti carriere come dj - e nel caso di Towa Tei anche una rispettabile carriera discografica solista
.

Ecco il testo di Groove is in the heart.

(we're going to dance and have some fun)
the chills that you spill up my back keep me filled
with satisfaction when we're done
satisfaction of what's to come
I couldn't ask for another
no, I couldn't ask for another (you know that's right)
your groove I do deeply dig
no walls, only the bridge
my sucker dish, my sucatash wish (sing it, baby)
I couldn't ask for another (un huh, un huh)
no, I couldn't ask for another

[Chorus]
groove is in the heart
groove is in the heart
groove is in the heart
groove is in the heart

(watch out)
the depth of who to groove
moves me too, I'm seein' who
we're going through too, hard nasty, who woo
I couldn't ask for another
no, I couldn't ask for another
DJ Soles, it's time to roll
I've been told, he can't be sold
he's not vicious or malicious
just lovely and delicious
I couldn't ask for another

unh, some looks in this torso
hot, got a deal, you wanna know?
the live of true and delightful
makin' it, doin' it, 'specially at a show
feelin' kinda high like a Hendrix haze
music makes mostly moves like a maze
all inside of me, heart especially
note of the rhythm, where I wanna be
flowin', glowin' with electric guys
you dip to the dive, baby yo, realize
when will you see the funky side of me?
baby, you'll see that rhythm is a key
get, get, wit' it, wit' it
can't think, quit it, quit it
stomp on the streets when I hear a funk beat
playin' pop like follow hoods true
baby, just sing about the groove
(sing it)

[Chorus]

(one, two, three)
blow them, blow them horns
(the groove is in your heart)

lunedì 15 dicembre 2008

Maltempo a Roma, Tevere in piena e piogge torrenziali: le foto.


In questi giorni mi trovavo in quel della Capitale, proprio mentre l'acqua veniva giù a secchiate, il Tevere si ingrossava paurosamente (ha anche esondato a Orte) e la gente moriva annegata. Anche se i motivi della mia permanenza a Roma erano altri, non potevo esimermi dal documentare il tutto. Le foto sono state fatte sabato scorso, una giornata di sole dopo una settimana di pioggia e paura.


Come vedete, sono stati in tantissimi i curiosi che hanno affollato il lungotevere per immortalare questo evento storico per la città, soprattutto in molti si erano appostati vicino a Ponte Sant'Angelo, dove uno dei barconi ormeggiati sulle sponde del fiume, è stato trasportato dalla corrente, otturando un'arcata. I tanti tronchi e detriti portati dal fiume si sono poi accumulati via via allargando l'ostruzione. Ieri gli incursori della marina hanno fatto esplodere le strutture incagliate, operazioni che sono continuate anche oggi.
Una donna annegata nella propria auto, un ragazzo irlandese disperso nel Tevere e molti bambini sono rimasti bloccati nella loro automobile, mentre si registrano allagamenti ovunque. Tanto che il sindaco Gianni Alemanno ha invitato i cittadini a non utilizzare i propri mezzi se non e’ proprio necessario: giustissimo in casi come questo, ma visto che Roma è anche una delle città più inquinate in Italia e c'è la più alta densità di auto per abitante, perchè non rivolgere questo invito tutti i giorni??
Come sempre, si corre ai ripari solo DOPO che il danno è stato fatto. Infatti i romani si lamentano proprio di questa incuranza nei confronti di una seppur grande città, soprattutto a livello di gestione urbanistica. La dimostrazione si è avuta in questi giorni.
Pensate alcune delle stazioni della metropolitana erano disseminate di secchi per contenere le infiltrazioni di acqua, e le passerelle a ridosso dei binari completamente allagate e quindi pericolosissime.





mercoledì 10 dicembre 2008

BUON COMPLEANNO ROCK(S)POLITIK!!

Ebbene si cari affezionatissimi, Rock(S)politik blog ha oggi raggiunto la veneranda età di UN ANNO!!
Questo vuol dire che sono trascorsi ben 365 giorni dall'ultima volta che ho fatto qualcosa di utile, oltre al fatto di aver immesso nella rete l'ennesimo blog, di vari e vaghi contenuti, sfoghi, laifstàil, e altre parole simili.
Più seriamente, è stato bello iniziare questa avventura e vedere che in molti, via via che gli articoli di succedevano, hanno trovato interessante questo mio spazio sulla rete. Ho conosciuto tanti altri blogger, sopratutto di Catania, grandi persone davvero, e mi sono preso anche qualche soddisfazione personale!!
Ad esempio, lo sapevate che...
  • Digitando su Google il nome e cognome del Sindaco della mia Città, sono terzo! E con un articolo tutt'altro che "leggero"!
  • Alcuni dei miei video-denuncia su youtube hanno fatto la media di 1500 visitatori al mese.
  • Mi hanno anche contattato alcune persone che si sono avvicinate al pensiero ecologico, grazie ai molti post dedicati, e stanno cominciando a usare la bici per spostarsi in città.
  • Sono in prima pagina su Google (risultati "nel Web") digitando parole come: arancino, stancanelli, Darwin Awards, Canone Rai, e molti nomi di gruppi o cantanti divenuti ormai meteore musicali.
  • Molti raggiungono il mio blog con la chiave "comprare una laurea". E anche se è un post di denuncia, la cosa è preoccupante.
A proposito di questo, ecco i post che hanno avuto più successo, secondo le diverse chiavi di ricerca:

Ma, anche se potrebbe, e dico POTREBBE non fregare niente a nessuno di queste cose...

50.000 volte, GRAZIE A TUTTI!!!

PS: Oggi ricorre il 60° anniversario dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Dichiarazione che molti politici stanno usando più come carta igienica. E' il caso di ricordare e pensarci. E incazzarsi.
Il 10 dicembre è anche il giorno ufficiale della consegna dei Premi Nobel... qualcosa vorrà pure dire...
No eh?? Vabè.

domenica 7 dicembre 2008

C'è sempre una prima volta: mi hanno fregato la bici.

Per la serie "a little bit of cazzi miei" o meglio "Casa Rock(S)politik", questa volta si parla di ciò che mi è successo stasera. Il titolo dice già tutto, è il caso di parafrasare il grande Antonio Albanese e le sue maledizioni, che in questo caso, vanno al Baronetto che si è fregiato di cotanto gesto, appropriandosi di una delle mie (tiè) biciclette.

"Listen to me: Io giuro al Signore... che spererei che tra di voi lettori ci fosse il ladro. C'è un figlio di nessuno che mi ha rubato la bici, no?? Cosicchè possa leggere quello che ho da dirgli: CURNUTU!
Quella era la mia bicicletta!

Tu puoi nasconderla, puoi riverniciarla, puoi raschiare il telaio, puoi vendertela, puoi farci ciò che vuoi... MA RESTA SEMPRE LA MIA BICICLETTA!

E a ricordartelo saranno le mie maledizioni, forever!!
Le maledizoni che si attaccheranno al manubrio, al telaio e sotto la sella, nel fanale posteriore e in quello anteriore: cosìcchè si spenga in una notte tutta buia. Mentre incroci un grosso TIR. Guidato da un camionista ubriaco, morto di sonno e per di più inglese, e che per questo tiene la sinistra.
Nei freni che ti si staccheranno all'improvviso, quando ti accorgerai che la macchina davanti a te ha inchiodato, una volta compresso e schiacciato nel suo bagagliaio... Ti sorgerà il tremendo dubbio che qualcuno ti abbia maledetto... QUELLO SONO IO!

Le maledizioni si attaccheranno al sellino che salterà via mentre stai salendo al volo e un ferro nel culo ti insegnerà a non mettere più il naso tra i cazzi miei.

In più, prego Madre Natura di infradiciarti di grappoli di emorroidi, di farti sputare sangue la mattina appena alzato, di spappolarti gradualmente il fegato, di farti sordo, muto ma non per sempre, minchia, muto ma non per sempre! ...Che la voce ti venga sporadicamente e per pochi secondi nei quali tu sparerai DELLE CAZZATE IMMANI!

Che t'accechi n'occhio e ti renda daltonico l'altro, ti doti di un olfatto dove ovunque tu percepisca solo odore di mmerda.
Che ti doti di una gobba, e se già cel'hai, che in questo caso
tel'accentui, cosicchè l'unica cosa che riuscirai a vedere sono I TUOI COGLIONI!
Ed infine, grandissimo stronzone... che uno stormo di piccioni incazzati ti scambi per l'assessore all'ecologia, riempiendoti integralmente di scagazzate, cosicchè tu dovrai scappare con la mia bici, però piena di merda!
BUONA PEDALATA, CURNUTU!!"



Ok, mi sono sfogato, grazie Antonio, spero che le tue maledizioni funzionino. Alla fine, anche da queste cose si vede quanto la bici vince sempre rispetto all'auto. Era una semplice bici da città, vecchiotta, comprata solo 30 euro, sempre riparata in Ciclofficina, quindi a costo zero. Mel'hanno fregata, ma ci ho perso pochissimo. Fosse stata la macchina...
La bici in questione è quella in foto all'inizio del post, per la cronaca una bellissima Legnano firmata Touring Club Italiano... nonostante l'età, le buche, l'acqua, la terra.... andava ancora da Dio... pazienza.

PS: molti, come "scusa" (inutile) per non usare la bici, mi citano la paura dei furti. In 7 anni da "ciclista urbano", questo è stato il primo furto subìto

giovedì 4 dicembre 2008

Lavare il bucato è una palla: BIOWASHBALL.

Da un pò di giorni si parla di questa incredibile scoperta che potrebbe abbattere per sempre l'inquinamento che proviene dai detersivi e dai loro contenitori. Si chiama BIO-WASH-BALL ed è stata realizzata da dei ricercatori svizzeri (uno stato dove i soldi per la ricerca ci sono): consiste in una sfera che contiene migliaia di palline di ceramica naturale, le cui proprietà consentono di lavare senza usare detersivi.
Pensate, le meraviglie non sono finite qui: ha una durata di 3 anni e la si "ricarica" semplicemente mettendola al sole, agisce anche a temperature al di sotto dei 50° (un ulteriore risparmio), igienizza perchè elimina anche i microrganismi patogeni, è ipoallergenica e non fa scolorire.

Ecco un video (in tre parti) nel quale la si prova sul campo.







Ma come funziona BIOWASHBALL?
Tramite il contatto con l'acqua e aiutate dal movimento nella lavatrice, le ceramiche producono ioni negativi che danno gli stessi effetti del detersivo, cioè portare il ph dell'acqua a circa 10, sciogliere i legami dello sporco e sopprimere i batteri. Si mette direttamente nel cestello senza aggiungere detersivi. Lavora assieme all'acqua.Va rigenerata una volta al mese, semplicemente mettendola alla luce del sole per un'ora.
Se, nonostante i TG che si ostinano a non parlarne (chissà perchè) si diffonderà la notizia, cominceranno a fioccare le imitazioni, e questo è un prodotto difficilmente replicabile, sopratutto come efficacia. Credo quindi che bisognerà comprare solo l'originale, e spero che sarà un'ottima spesa.
Tutto troppo bello?? Chissà. Provarla non costa molto (40€), sicuramente meno di tanti e tanti detersivi, e potete comprarla direttamente online. Il primo milione di pezzi è stato già venduto in Europa, e non essendoci ancora reclami o processi in corso ai produttori, credo proprio che non sia una truffa.

mercoledì 3 dicembre 2008

"Il vecchio e la bici": l'ultima intervista a Orazio di Grazia, in attesa del cortometraggio.

Ricordate la vicenda di Orazio Di Grazia, il "vecchietto con la bici" scomparso il 4 novembre scorso? Divenuto personaggio mitico della storia Catanese, ogni giorno con la sua bicicletta faceva su e giù da Nicolosi a Catania, nonostante l'età e con qualsiasi tempo.
Esempio per tutti, modello di umiltà, di buonsenso, di amore e di rispetto, la sua storia è diventata un documentario.

Al servizio di Video3 che già in molti hanno visto, si è ora aggiunta l'ultima intervista in assoluto rilasciata dal Sig. Di Grazia un mese prima della sua scomparsa. Il video contiene anche delle piccole ricostruzioni della vicenda sentimentale (che segnò per sempre la sua vita) legata al suo eterno amore, Graziella. Che siano le prime immagini del documentario realizzato dalla 095mm??!?
Spero che questo cortometraggio sia diffuso al più presto, e invito chiunque sappia qualcosa in merito a lasciare un commento.
Intanto, eccovi il video.



Tranquillo orazio, se il Paradiso esiste, sarà sicuramente pieno di biciclette.
Stamattina, dopo tempo immemore, ho preso un autobus la mattina alle 8. ERA SEMIVUOTO, come lo erano i bus che incrociavamo, mentre accanto scorrevano file di auto con un solo occupante a bordo.

domenica 30 novembre 2008

Pilgrim bike day @ Palermo: "E' un movimento in crescita!!"

Questa frase pare essere il tormentone tra i bikerZ Palermitani, giustamente, se lo meritano!! Una grandissima organizzazione e un gran lavoro, per consentire a Freeriders e XCers da tutta la sicilia di godere della bellezza dei tracciati in quel del "Monte Pellegrino", la montagna che sovrasta Palermo.
Dove un manipolo di bikers volenterosi, appunto, ha approntato dei percorsi molto tecnici, con passaggi strettissimi tra pietre e alberi, quasi da trial, ma comunque entusiasmanti, su panorami mozzafiato e qualche "saltino" sparso qua e là, che ci sta sempre bene.


...Anche se a volte... "non tutti i salti riescono col LANDING"!!




Personalmente era la prima volta che salivo sulla famosa "montagna" Palermitana, ed è stato bellisimo farlo in mtb, è incredibile la varietà di percorsi che ci possono essere in un così "ristretto" spazio (l'altezza s.l.m. è di 700 mt.).
E come per l'ultima "raidata", anche per questa, concludo con una foto che mi riguarda... STAVOLTA finalmente in puro (o quasi) stile freeride!!

venerdì 28 novembre 2008

Mobilità sostenibile: "progettare, incentivare, coinvolgere"

Queste sono le parole che più spesso si sono sentite durante la conferenza "Promuovere e realizzare la mobilità sostenibile", da poco conclusasi proprio qui a Catania. Assenti il Sindaco, il Presidente della Provincia e della Regione.

Ma nonostante queste iniziative e la creazione nelle amministrazioni di figure apposite quali il "Mobililty Manager", quando si tratta di ecosostenibilità sembra che i dirigenti politici non vogliano mai partecipare attivamente. E questo lo dico da spettatore a una conferenza importantissima, ma scarsamente pubblicizzata, che ha visto l'assenza di coloro che dovrebbero essere i primi ad interessarsi a quello che i relatori e i partecipanti con le loro domande, erano pronti a dire. In una città come Monaco o Berlino, questo non sarebbe accaduto. Certo non ce ne sarebbe stato bisogno, ma le più alte autorità cittadine e provinciali avrebbero partecipato e sarebbero rimaste fino alla fine, proprio per apprendere dagli esperti nel settore prima, e dai veri utilizzatori e fruitori della città poi, cosa fare per mettersi al pari con gli standard europei di vivibilità.
Questo perchè proprio Catania è risultata essere un pessimo modello sotto il punto di vista dell'ecosostenibilità, con ancora una media altissima di spostamenti in auto nelle brevi distanze, una perseveranza assolutamente ingiustificata nell'uso di mezzi privati a carburanti inquinanti, nell'incuranza verso il trasporto ecologico e sopratutto verso le grandissime potenzialità dello spostamento in bicicletta.

Ecco la prima parte del video, nella quale intervengono alcuni docenti delle principali facolità universitarie di Catania:



La Conferenza si è aperta con i saluti dell'Assessore alle politiche culturali Fabio Fatuzzo e del Rettore dell'Università di Catania Antonino Recca, che ha fatto un lungo discorso poco pertinente col tema dell'incontro, e molto con gli interessi dell'Università etnea. Ma a parte questo, molto importanti sono stati gli interventi dal punto di vista scientifico, tra cui da segnalare, secondo me, quello del Prof. Francesco Martinico (Architettura) su "I trasporti per la città sostenibile", quello del Prof. Giuseppe Inturri (Ingegneria) che ha parlato in modo eloquente del problema dell'uso smodato e spesso inutile dell'auto in città, e anche quello della Prof. Gabriella Alfieri (Lettere e Filosofia) che, discutendo dei "canali e delle modalità di comunicazione per la mobilità sostenibile", ha citato anche Critical Mass e la sua ormai più che decennale storia di pedalate per le città sensibilizzando quanta più gente possibile all'uso della bici.

Dopo un lauto "coffee break" si è passati a parlare del punto di vista tecnico, con diversi interventi, tra i quali hanno spiccato quelli dei vari Mobility Manager, e quello del Coordinamento Regionale della FIAB Onlus, nel quale si è parlato del ruolo della mobilità ciclistica.
Questo il video. Sottolineo la parte in cui si fa riferimento alle polveri respirate dalle persone che vanno in bici, che molti credono essere più dannose. E' tutto il contrario!! Ne respirano meno di quelli nelle auto!!



La mobilità sostenibile parte dall'uso intelligente dei mezzi che si hanno a disposizione in città. E questo dipende a sua volta dall'EDUCAZIONE di ognuno. Cosa praticamente assente a Catania. Puo' mai un autobus arrivare puntuale e svolgere il suo servizio, quando nella sua corsia trova certa gente? (mi verrebbe di non oscurarle mai, le targhe...)

giovedì 27 novembre 2008

Conferenza sulla mobilità sostenibile a Catania.

Edit 28/11: cliccate qui per IL RESOCONTO DELLA CONFERENZA

Promuovere e realizzare la mobilità sostenibile:
questo è il titolo della conferenza che domani, venerdì 28 novembre alle ore 9, si terrà a Catania presso il palazzo centrale dell'università, in Piazza Università. Si, quella piazza diventata zona pedonale, dove non si puo' parcheggiare l'auto, ma dove la sera si vedono auto blu e non blu in sosta felice e ovviamente vietata. Il tutto è semplicemente stupendo.
Lo stesso accade anche nella PEDONALE Piazza Duomo, Mazzini, insomma...

Giuste polemiche a parte, passiamo a questo evento, che finalmente sembra essere una presa di coscienza da parte delle Amministrazioni comunali e provinciali. Infatti alla conferenza parteciperanno il Sindaco Raffaele Stancanelli e il Presidente della Provincia Giuseppe Castiglione: sono curioso di vedere cosa avranno da dire e da proporre.
In effetti non credo che possano essere molto credibili, dopo la fine che ha fatto la metropolitana, o peggio ancora la pista ciclabile che doveva collegare piazza stesicoro con il lungomare.
Sono diffidente, e non per colpa mia. Lo sono diventato grazie a quelli che hanno fatto di Catania quello che è ora.
Quindi le conferenze, le "tavole rotonde", i "contentini" all'opininione pubblica e gli "stiamo lavorando per", mi dispiace ma non funzionano più.

Mobilità sostenibile? Meno parole, più fatti.



Nel video sopra, il modo con cui ho risolto il problema della mia mobilità.
Se anche quelli che possono, prendessero esempio, non ci sarebbe bisogno di queste conferenze.
Dobbiamo accontentarci però... almeno è già qualcosa.

Cliccando qui, il programma completo dell'incontro di venerdì.

mercoledì 26 novembre 2008

Meteora della settimana: SNOW.

Snow e la sua incredibile storia, direi. Meteora prelibata, questa settimana: siamo esattamente agli inizi degli anni '90, quando al vertice della classifica dei singoli più venduti negli Stati Uniti arriva un brano esplosivo interpretato dal rapper bianco SNOW. Il secondo rapper bianco che, dopo Vanilla Ice, si impone nelle classifiche di tutto il mondo, conquistando consensi anche tra il pubblico nero. E' il 20 Marzo 1993 quando esce "INFORMER".



Ovviamente, sopratutto per quello che riguarda il mercato italiano, la sua carriera dura pochissimo. Lo spazio di un Festivalbar. Di lui non si sa molto, se non che sarebbe nato in Canada e avrebbe avuto un'adolescenza burrascosa con una scheda personale ricca di aggressioni, risse e carcere. È tutto troppo rap-perfetto per essere vero. Scottati dalla vicenda di Vanilla Ice, tranquillo figlio di una famiglia della middle class texana trasformato dagli uffici stampa, per esigenze di ruolo, in una sorta di teppistello con un passato turbolento in bande assolutamente inventate, i giornalisti non ci cascano più.
La cosa ancora più strana, è che nonostante la conquista del vertice delle classifiche da parte di Snow, l'ufficio stampa della sua casa discografica ne dichiara l'indisponibilità a incontri, interviste e dichiarazioni dirette. L'unica prova della sua esistenza sembra affidata a qualche foto e un mazzetto di fogli contenenti varie banalità.

È inevitabile che cominci a circolare il sospetto di un personaggio inesistente, una sorta di clone creato a tavolino con voce e immagine appartenenti a due persone diverse. Non è la prima volta che accade, e quando l'idea che sia una sorta di "fantasma mediatico" sta prendendo consistenza, emerge la verità. Snow esiste davvero, si chiama Darrin O’brien, è nato in Canada ed è rinchiuso in un carcere dove sta scontando una condanna per aggressione. Essendo recidivo, dopo una prima esperienza carceraria parzialmente condonata per rissa, non può godere di alcuna agevolazione nel regime carcerario e, quindi, non può rilasciare interviste.
Scoperto a New York nel 1991 da D. J. Prince, ha iniziato a lavorare in sala di registrazione con il produttore M.C. Shan. Quando Informer è ormai pronto per la distribuzione arriva la condanna per aggressione e la fine della libertà. Mentre il disco scala le classifiche di tutto il mondo Snow passa così le giornate in cella. Quando tornerà libero, si ritroverà ricco e confermerà il suo momento d'oro con l'album 12 inches of Snow e il singolo Lonely monday morning.

Ma che fine ha fatto Snow, o Darrin O'brien?? Continua a produrre, scrivere e riarrangiare rap, in forma molto più anonima rispetto ai tempi d'oro. Ha aperto un myspace e da la si possono ascoltare diversi brani, oltre quelli tratti dall'ultimo Album (del 2002) "Two hands clapping", anche una versione remixata della sua Informer, che l'ha incoronato meterorona del 1994, e di cui segue, come sempre, il testo.

[CHORUS]
Informer
You know say daddy me snow me-a (gonna) blame
A licky boom-boom down
'Tective man he say, say Daddy Me Snow me stab someone down the lane
A licky boom-boom down

Police-a them-a they come and-a they blow down me door
One him come crawl through through my window
So they put me in the back the car at the station
From that point on I reach my destination
Well the destination reached in down-a East detention
Where they whip down me pants look up me bottom

[CHORUS]

Bigger they are they think they have more power
There on the phone me say that on hour
Me for want to use it once and-a me call me lover
Lover who me callin'-a the one Tammy
And me love her in my heart down to my belly-a
Yes say Daddy Me Snow me I feel cool and deadly
Yes the one MC Shan and the one Daddy Snow
Together we-a love 'em(?) as a tornado

[CHORUS]

Listen to me ya better listen for me now
Listen to me ya better listen for me now
When-a me rock-a the microphone, me rock on steady-a
Yes-a Daddy Me Snow me are the article don
But the in an a-out (?) a dance an they say, "Where ya come from?"
People them say I come from Jamaica
But me born and raised (in the ghetto) I want ya to know-a
Pure black people man thats all I man know
Yeah me shoes are-a tear up an-a my toes used to show-a
Where me-a born in-a the one Toronto

[CHORUS]

Come with a nice young lady
Intelligent, yes she gentle and irie
Everywhere me go me never lef' her at all-ie
Yes-a Daddy Snow me are the roam dance man-a
Roam between-a dancin' in-a in-a nation-a
You never know say Daddy Me Snow me are the boom shakata
Me never lay-a down flat in-a one cardboard box-a
Yes-a Daddy Me Snow me-a go reachin' out da top

[CHORUS]

Why would he? [repeat]

[MC Shan:]

Me sittin round cool with my jiggy jiggy girl
Police knock my door, lick up my pal
Rough me up and I cant do a thing
Pick up my line when my telephone ring
Take me to the station, black up my hands
Trail me down 'cause I'm hangin with the Snowman
What an I gonna do, I'm backed and I'm trapped
Smack me in my face, took all of my gap
They have no clues and they wanna get warmer
But Shan won't turn informer

Rock(S)politik with...

USA LA BICI

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